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I NOSTRI COMUNICATI STAMPA
CIAC aderisce alla mobilitazione: “No ai CPR, no ai grandi centri in Emilia-Romagna”
CIAC ha aderito alla mobilitazione attivata dalla Rete regionale “No ai CPR, no ai grandi centri – Emilia-Romagna”.
NO ALLA CULTURA DELL’ODIO - LA REMIGRAZIONE È UN RITORNO ALLE LEGGI RAZZIALI
Parma non può restare indifferente davanti a iniziative che richiamano le leggi razziali. Insieme a numerose realtà cittadine, ribadiamo il nostro impegno per la dignità umana e i valori costituzionali.
“Come i manicomi, anche i CPR vanno chiusi”. I risultati del monitoraggio del Tavolo asilo e immigrazione
Il report 2025 ha scelto di porre la salute, e in particolare la salute mentale, al centro dell’analisi, assumendo il punto di vista della riforma basagliana che ha smantellato le istituzioni fondate sulla segregazione e sulla violenza istituzionale.
Redazione multiculturale: via un nuovo spazio di narrazione
Prima riunione del nuovo progetto di Ciac: un’officina di sguardi diversi per approfondire temi complessi attraverso la forza dell'ascolto
LA GIUSTIZIA NON È UN "SISTEMA", È UN DIRITTO DI TUTTI
Esiste un'idea di politica che vede nel diritto un ostacolo, negli avvocati e nelle associazioni di tutela dei diritti un fastidio e nella magistratura un nemico da abbattere ogni volta che una decisione assunta in nome della legge non aggrada…
Ciac e i Comuni insieme per comunità più inclusive
Firmata la Carta per l’Integrazione: un percorso condiviso che mette al centro le persone migranti, promuovendo diritti, autonomia e comunità più accoglienti.
“La tragica morte di Assan è l'ennesima prova di un sistema che esclude al posto che accogliere”
CIAC esprime il suo profondo cordoglio per la morte di Assan Sallah, 35 anni, trovato senza vita in un albergo abbandonato di Tabiano, in provincia di Parma. È una morte che si consuma nel silenzio, nella solitudine, che deve scuotere le…
Lampedusa, 27 morti: politica complice delle stragi
CIAC denuncia: il governo smantella il diritto di asilo, criminalizza i soccorsi e investe in propaganda anziché salvare vite
La Corte UE demolisce il “modello Albania”: basta propaganda sulla pelle dei rifugiati
La sentenza svela l’illegalità del piano: stop a respingimenti e propaganda sulla pelle di chi cerca protezione
TAI e Ciac: “Ferite di confine”, il modello Albania va fermata - SCARICA IL REPORT
Dalle visite in Albania emergono testimonianze drammatiche e prove di un sistema opaco che mette in discussione i principi fondamentali dell’Unione europea
