Logo CIAC Onlus
News(current)

Respinti: Le "sporche frontiere" d'Europa, dai Balcani al Mediterraneo

I migranti forzati nel mondo sono oltre 100 milioni: sono in fuga da povertà, guerre, violenze, in cerca d’una vita migliore. L’Europa “democratica”, Italia compresa, ha però chiuso occhi e frontiere, delegando ai Paesi terzi il “lavoro sporco”, rinnegando i diritti umani, disseminando le rotte di ostacoli.

Cronaca
Respinti copertinaChe cos’ha in comune Madina, bambina afghana, con il giovane curdo Abdul o con Awira, donna siriana? Sono tutti “respinti”, persone che la ricca Europa ha relegato ai margini dei propri confini e della storia. Questo libro non si limita a spiegare il significato di parole cupe, come “respingimenti”, “riammissioni”, “confinamenti”, ma ricostruisce con pazienza – dati alla mano e storie nel cuore – i tasselli della “strategia” che i Paesi Ue, Italia in primis, hanno adottato, nel silenzio dei media, per difendere le “sporche frontiere” di mare e di terra. La negazione del diritto di asilo, la vergogna dei campi, la violenza costantemente praticata nei confronti di persone inermi, costrette a vivere sospese e in condizioni inumane, a rischiare la vita nelle traversate, tra le dune, le onde, i boschi, la corrente dei fiumi e il filo spinato. Una decisa denuncia delle ipocrisie dei governi e delle istituzioni europee (inclusa l’Agenzia Frontex), pronti ad accogliere gli ucraini, applicando un odioso “due pesi e due misure”. Una nota di speranza grazie all’impegno delle Ong e dei “solidali”, singoli od organizzati.

Con la prefazione di Gianfranco Schiavone e preziosi testi di Caterina Bove, Anna Brambilla, Riccardo Gatti, Maurizio Veglio, Cristina Molfetta.

[Già disponibile per pre-ordini dal sito di Altreconomia, spedizioni dal 2 maggio.
In libreria dal 12 maggio]. 

L’ipocrisia dell’Europa che spalanca benevolmente le porte agli ucraini ma le chiude agli altri migranti, più scomodi e non bianchi.

“Gli ucraini, giustamente, potranno avere da subito servizi sociali, scuola, entrare nel mondo del lavoro. Nel frattempo poche migliaia di afghani, siriani e iracheni vengono ancora tenuti fuori dalle frontiere polacche. Tra loro ci sono anche donne e bambini, che sono stati colpiti con gli idranti e ai quali non è stata data neanche la possibilità di essere assistiti e nutriti. Mentre scriviamo – peraltro – continuano i finanziamenti italiani alla cosiddetta guardia costiera libica, che riporta i migranti in veri e propri lager. Per chi viene dall’Africa, anche se in fuga da conflitti, fazioni estremiste e dittature non sono mai stati attivati canali legali di ingresso. Certo questi conflitti hanno meno possibilità di colpirci direttamente. Certo, le vittime di questi conflitti non sono bianchi. Ma i bambini non sono tutti uguali?” Cristina Molfetta, Fondazione Migrantes.


CONTINUA A LEGGERE E ACQUISTA IL LIBRO

Iscriviti alla nostra NEWSLETTER

Rimani aggiornato sulle nostre attività, per sostenerci e diffonderle

Vuoi diventare tutor?

Vuoi diventare tutor?

Sei un singolo cittadino o una famiglia? Fai parte di un’associazione, una parrocchia, un circolo e vuoi dare un supporto concreto ai rifugiati? Puoi diventare tutor per l'integrazione, stringendo una relazione relazione con una persona rifugiata che abita nel tuo territorio. Questo percorso aprirà delle porte sui mondi di entrambi: la persona rifugiata troverà nuovi amici e un sostegno pratico ed emotivo, mentre il tutor avrà l’opportunità di vedere da vicino realtà spesso conosciute solo attraverso i toni allarmistici dei media e della politica.

Sei un rifugiato?

Sei un rifugiato?

Sei un rifugiato o una rifugiata e hai bisogno di un sostegno nel tuo percorso di inclusione sociale in Italia? Puoi iscriverti per entrare in contatto con un volontario/volontaria o un'associazione che allargherà le tue reti sociale e le tue conoscenze nel territorio in cui vivi. Potrai trovare aiuto nell'affrontare piccole e grandi sfide quotidiane, supporto emotivo, occasioni per parlare italiano al di fuori della formalità dei corsi e per scoprire la città insieme a nuovi amici.

diventa volontario

diventa volontario

Ci sono tanti modi per avvicinarsi a CIAC e diventare volontari attivi. In base alle proprie competenze e al tempo che si desidera mettere a disposizione, concorderemo un percorso di avvicinamento all’associazione e di affiancamento agli operatori, così da individuare insieme il modo migliore per valorizzare la vostra disponibilità.

Sostienici


DONA ORA!
Questo sito web utilizza i cookie
Questo sito o gli strumenti di terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento e utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner acconsenti all'uso dei cookie.
Ulteriori informazioni
design komunica.it | cms korallo.it