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DIALOGO 1: LE PAROLE DEL DOLORE 

Il Centro Internazionale di Studi Primo Levi di Torino ha organizzato una serie di incontri on-line dal titolo LE PAROLE DEL DOLORE. Martedì 17 novembre dalle 17,30 alle 20,00 interverrà anche il nostro direttore MICHELE ROSSI. Insieme ad altri esperti del settore migrazione affronterà varie tematiche.

DIALOGO 1: LE PAROLE DEL DOLORE 

DIALOGO 1: LE PAROLE DEL DOLORE 

Il Centro Internazionale di Studi Primo Levi di Torino ha organizzato una serie di incontri on-line dal titolo LE PAROLE DEL DOLORE. Martedì 17 novembre dalle 17,30 alle 20,00 interverrà anche il nostro direttore MICHELE ROSSI. Insieme ad altri esperti del settore migrazione affronterà varie tematiche.
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Le parole del dolore

Il Centro Internazionale di Studi Primo Levi di Torino, dopo il ciclo delle dieci Lezioni Primo Levi svoltesi tra il 2009 e il 2018, pubblicate via via da Einaudi e poi riprese nel 2019 da Mondadori, intende avviare a partire dal 2020 una nuova serie di riflessioni mirate, intitolata Dialoghi Primo Levi. L’obiettivo è di riconsiderare in profondità l’opera dello scrittore e di metterla in relazione ogni volta con esigenze e domande poste in vari ambiti della vita sociale e culturale del mondo di oggi.

La dimensione dialogica costituisce un tratto essenziale dell’atteggiamento di Levi e del suo modo di pensare sin dai primi testi sul Lager e poi lungo tutto l’arco del suo impegno di testimonianza e di scrittura. L’intensità del rapporto con tanti lettori di generazioni diverse ha contribuito peraltro a conferirgli i caratteri di un classico della letteratura e del pensiero contemporanei. Proprio in una tale prospettiva il Centro si propone ora di favorire la prosecuzione di quell’interlocuzione virtuosa, scegliendo anno dopo anno luoghi e temi specifici a partire dai quali impostare nuovi incontri e nuove scoperte.

Ogni Dialogo dovrebbe svolgersi nel confronto fra due punti di vista: quello che può emergere dallo studio di una realtà particolarmente significativa del nostro mondo, dalle sue esigenze e dalle sue originali sollecitazioni, e quanto può risultare da un’analisi attenta del modo in cui Levi ha affrontato quel tema, o problemi ad esso riconducibili, nel suo itinerario di osservatore attento della condizione umana. A quel duplice confronto dovrebbe poi seguire subito dopo un dibattito più largo con la partecipazione di persone, provenienti da tutta Italia, in vario modo implicate nella questione affrontata, per il loro lavoro, per interessi di studio o per esperienze vissute.

Dialogo 1: Le parole del dolore

Il primo Dialogo, previsto per l’autunno del 2020, avrà quale interlocutore privilegiato il Centre Primo Levi di Parigi, un’istituzione che da 25 anni è impegnata nel lavoro di cura dei torturati - in gran parte immigrati da vari paesi dell’Africa o dell’Asia - e di testimonianza sulla tortura nella società contemporanea.

In quell’occasione saranno messi a confronto:

  •  da un lato, il punto di vista che emerge da un’esperienza oramai ampiamente consolidata di lavoro concreto, capace di dire molto su come si manifesti la tortura oggi, sulle implicazioni che una realtà tanto drammatica ha nella nostra società, e su come sia possibile farvi fronte rompendo il silenzio che, tanto sul versante delle vittime quanto su quello della vita sociale, tende ad inchiodare nella sofferenza e a bloccare un’adeguata consapevolezza;
  • dall’altro, le riflessioni che Primo Levi ci ha proposto nella sua opera, a partire dall’esperienza del Lager ma non solo, sul tema della violenza imposta e sul dolore: si pensi ad esempio alle osservazioni sulla “violenza inutile” sviluppate ne I sommersi e i salvati.

All’incontro, che si svolgerà on line con un’ampia partecipazione di pubblico resa possibile da un’adeguata informazione preventiva, interverranno esperti e studiosi interessati a riflettere sulle varie implicazioni di una questione dolorosamente aperta nel vasto universo che ci circonda.

Il dialogo si svolgerà in due sessioni:

La prima, dedicata alle relazioni, il 16 novembre dalle 17,30 alle 19,30 prevede tre interventi:

Nathalie Dollez, psicologa/psicanalista, Centro Primo Levi di Parigi

Beatrice Patsalides Hofmann, psicologa/psicanalista, Centro Primo Levi di Parigi

Fabio Levi, già docente di Storia contemporanea, Università di Torino

Alla seconda, dedicata al dibattito fra operatori, esperti e studiosi con i relatori, il 17 novembre dalle 17,30 alle 20,00 hanno assicurato la loro partecipazione:

  • Roberto Beneduce, professore di Antropologia presso l’Università di Torino
  • Carlo Bracci, socio fondatore di Medici contro la tortura
  • Luciana Breggia, Presidente della sezione specializzata immigrazione e protezione internazionale presso il Tribunale di Firenze
  • Francesca Mannocchi, giornalista dell’Espresso
  • Michele Rossi, Direttore del Centro immigrazione asilo e cooperazione internazionale di Parma
  • Maurizio Veglio, avvocato socio ASGI

Interverrà Annalisa Camilli, giornalista di "Internazionale"

Durante la seconda sessione ci sarà la possibilità per il pubblico di rivolgere domande ai relatori e agli esperti che partecipano al dibattito.

L'INTERO PROGRAMMA DEGLI INCONTRI CONSULTALO QUI 

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