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Contro la guerra nasce una ‘Casa della Pace’ a Parma

Un luogo stabile di impegno costante e organizzato per la pace. Questo vuole essere la “Casa della Pace” che proprio in questi giorni sta nascendo a Parma con l’obiettivo di dare continuità all’impegno di tante realtà che operano in questo senso a Parma.

Comunicati stampa

Un luogo stabile di impegno costante e organizzato per la pace. Questo vuole essere la “Casa della Pace” che proprio in questi giorni sta nascendo a Parma con l’obiettivo di dare continuità all’impegno di tante realtà che operano in questo senso a Parma.

Nel corso del convegno del 26 novembre 2019 “Se non vuoi la guerra prepara la pace” era emersa da più voci la necessità di dare continuità all’impegno di tante realtà che operano per la pace a Parma. Nonostante tutte le difficoltà dovute alla pandemia, nel corso del 2020 un gruppo di associazioni ha iniziato ad incontrarsi per dare vita ad un luogo stabile di impegno costante, cercando di andare oltra alla frammentazione delle esperienze, a volte rappresentate da poche persone, che negli anni ha portato alla discontinuità nell’azione e alla mancanza di una organizzazione stabile che ha reso meno efficace l’importante impegno di informazione critica, denuncia e di testimonianza di tante esperienze per la costruzione di realtà di pace in tutte le parti del mondo.

La grande occasione è stata offerta dai Missionari saveriani, che hanno messo a disposizione un loro edificio in viale Rustici per l’accoglienza degli immigrati più fragili, attraverso un comodato gratuito al Ciac, con lo spazio della cappella, un tempo utilizzato dalle sorelle saveriane, che si presta benissimo come sede per la “Casa della pace”.

Le prime associazioni costituenti sono: Associazione dei missionari saveriani, Ciac, Missione oggi, Betania, Coordinamento pace e solidarietà odv e Gruppo Mission aps.

Lo Statuto indica chiaramente le finalità: promozione della pace nelle sue varie forme, valorizzare quanto già realizzato da tante esperienze già presenti nel nostro territorio, in collegamento con altre realtà nazionali e internazionali.

Le attività previste vanno da una informazione costante sui temi della non violenza alla costruzione di una biblioteca su questi temi in rete con quelle già esistenti. Da iniziative contro la continua produzione bellica ad appelli e interventi per ottenere leggi e azioni concrete per il disarmo, un reale controllo del commercio delle armi e la soluzione nonviolenta dei conflitti, in collegamento con altre realtà nazionali e oltre. Sono previste anche attività stabili di formazione, in collaborazione con l’Università di Parma, e a favore di volontari in servizio civile, gruppi impegnati in ambito sociale e nelle scuole con coordinamento delle scuole contro la guerra. Tra gli obiettivi anche la costruzione di un Festival annuale della pace sul modello di quanto si realizza a Brescia, anche con il contributo di Missione oggi.

L’avvio della Casa ha visto subito incontri per  l’allargamento della base sociale che ha trovato la partecipazione di numerose esperienze di solidarietà internazionale (come Colombia vive,  l’Associazione Giuseppe Malpeli per l’amicizia tra Italia e Birmania, la rete Kurdistan), e quelle del Comitato Chiamata contro la guerra, della Consulta diocesana Giustizia pace ambiente, della rivista Nigrizia, della Caritas diocesana e di Caritas children, della Comunità di Sant’Egidio, del Consorzio solidarietà sociale, del Kwa Dunia, della Rete delle scuole per la pace, dell’Anpi e del Comitato antifascista per la memoria storica. Con altre realtà sono previsti altri incontri nella sede che aprirà stabilmente, per ora con volontari, almeno tre volte alla settimana.

Invitiamo tutte le persone che vogliono collaborare a venire nella sede della Casa della pace in viale Rustici 36, per ora tutti i lunedì dalle 17 alle 20.
Possibile il contatto attraverso l’indirizzo e-mail casadellapaceparma@gmail.com

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