Logo CIAC Impresa sociale ETS
News(current) NO AI CAMPI, SI ALLE PERSONE

Migliaia di migranti abbandonati dalla Tunisia al confine con la Libia senza acqua né cibo

Si sta trasformando in una crisi umanitaria la sequela di espulsioni dei migranti subsahariani che le autorità tunisine continuano ad abbandonare nelle zone desertiche ai confini con la Libia e l’Algeria.

rassegna stampa

Si sta trasformando in una crisi umanitaria la sequela di espulsioni dei migranti subsahariani che le autorità tunisine continuano ad abbandonare nelle zone desertiche ai confini con la Libia e l’Algeria. Migliaia le persone che secondo le organizzazioni umanitarie vengono deportate e lasciate senza acqua né cibo, comprese donne e bambini. Il presidente tunisino Kais Saied ha respinto duramente le accuse di trattamenti disumani nei confronti dei migranti, parlando di illazioni “degli ambienti coloniali” che “seminano zizzania attraverso i social network trasformati in strumenti di propaganda per destabilizzare il Paese”. Da giorni, infatti, girano foto e video che testimonierebbero le dure condizioni dei migranti espulsi dalla Tunisia. Ma proprio mentre Saied si scaglia con organizzazioni come Human Rights Watch, sale anche l’attenzione dei media internazionali che mostrano in diretta le immagini degli espulsi sulle sponde a Sud del Mediterraneo e rilanciano le loro testimonianze.



CONTINUA A LEGGERE

Un cerchio di donne riunite attorno a Believe, futura madre

Un cerchio di donne riunite attorno a Believe, futura madre

Così si è concluso Sabato 25 Novembre il percorso Community doulas – Accompagnamento interculturale alla maternità, che ha coinvolto un gruppo di nove donne migranti e native, con l’obiettivo di formare dei profili in grado di fungere da “ponte” per supportare donne migranti in gravidanza e neomamme nell’accesso ai servizi socio-sanitari del territorio e nell'attivazione di risorse e competenze, con un approccio "peer-to-peer". 

Una macchina da cucire e una tazza di tè: bastano per riconoscersi

Una macchina da cucire e una tazza di tè: bastano per riconoscersi

La storia di due giovani donne provenienti da mondi geograficamente distanti, ma che tra gesti, sguardi e sorrisi si sono reciprocamente scopert

Iscriviti alla nostra NEWSLETTER

Rimani aggiornato sulle nostre attività, per sostenerci e diffonderle

Questo sito web utilizza i cookie
Questo sito o gli strumenti di terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento e utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner acconsenti all'uso dei cookie.
Ulteriori informazioni
design komunica.it | cms korallo.it