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Salvare i migranti dalla Bosnia si può: tre proposte concrete per portarli in Italia

Attraverso tre strade concrete che richiedono subito l'impegno a percorrerle: corridoi umanitari, lettere di invito da parte dei Comuni e l’attivazione del permesso per cure mediche.

iniziative

Salvare i migranti dall’inferno della Bosnia per portarli in Italia in modo legale e sicuro è possibile. Attraverso tre strade concrete che richiedono subito l'impegno a percorrerle: corridoi umanitari, lettere di invito da parte dei Comuni e l’attivazione del permesso per cure mediche.

Come Ciac, insieme a tante altre realtà del territorio che si occupano di accoglienza, siamo stati sollecitati dal Consiglio comunale di Parma, a proporre soluzioni percorribili per soccorrere chi sta vivendo in veri e propri campi di concentramento per migranti ai confini dell'Europa. Lo stesso consiglio, il primo febbraio, ha approvato una importante mozione (in allegato) che descrive bene quanto sta avvenendo al confine orientale del nostro paese.

Per rispondere a questa necessità, ci siamo confrontati direttamente con le tante realtà che lavorano sulla cosiddetta “rotta balcanica” e abbiamo approfondito la questione con avvocati che si occupano di migrazioni. Ne è nato un documento (in allegato) in cui abbiamo formulato tre proposte pratiche e concrete.

La prima strada percorribile è la creazione di corridoi umanitari che permettano, almeno alle persone più vulnerabili, di arrivare nel nostro territorio ed essere aiutati e assistiti nel modo migliore. In questo caso l’attivazione deve essere fatta direttamente dal Governo nazionale, con tutte le complicazioni immaginabili.

La seconda possibilità chiama in causa direttamente i Comuni che, attraverso lettere di invito e garanzia, possono permettere l’ingresso di uno straniero in Italia. Una soluzione già sperimentata con successo a Parma a metà degli anni Novanta, per soccorrere i renitenti alla guerra in Jugoslavia. Le lettere d’invito sono tutt’ora in uso presso le Ambasciate e quindi liberamente utilizzabili.

La terza possibilità è quella del permesso per cure mediche: si tratta di un percorso più complesso, da attivarsi comunque pensando al lungo periodo ma meno idoneo, vista l’emergenza attualissima.

La lettera è stata sottoscritta e condivisa da 25 realtà del terzo settore di Parma ed è stata inviata a diversi esponenti dell’amministrazione di Parma lo scorso 23 aprile, e girata a tutti gli enti locali della provincia di Parma.  Auspichiamo che tante amministrazioni del nostro territorio e non solo, vogliano impegnarsi in questo percorso. Ciac è disponibile a fornire maggiori informazioni e, nel caso, assistenza legale gratuita alle amministrazioni che vogliano impegnarsi in questo percorso.

Crediamo, infine, che sia urgente impegnarsi concretamente per salvare delle vite e restituire il futuro a persone che hanno perso anche i diritti più elementari. Per questo lanciamo un appello a sottoscrivere la lettera in allegato da parte di associazioni, di persone, di tutti.

Per aderire si può inviare una mail: associazione@ciaconlus.org

SCRIVICI PER SOTTOSCRIVERE LA LETTERA

SCARICA LA LETTERA    SCARICA LA MOZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE

I FIRMATARI DELLA LETTERA (in aggiornamento)
Sottoscrizioni da realtà di Parma:
CIAC
Casa della pace
Consorzio delle cooperative di solidarietà sociale
Caritas diocesana
Comunità Betania
Art Lab
Coordinamento Pace e Solidarietà
Tuttimondi asd-aps
Associazione Di mano in mano
Coordinamento per la Democrazia Costituzionale
Festival of praice and care
Centro aiuto alla vita
Pozzo di Sicar
Istituto del Buon Pastore
Rete Kurdistan
Associazione Kwa Dunia
Comitato Chiamata contro la guerra
Gruppo Mission
Cisl
Gruppo Bosnia dell’Azione Cattolica
Casa del popolo
Azione Cattolica
Anolf
Associazione McLuc Culture 
Parma per gli altri odv
Fruttitorti
Parma sostenibile

Cooperativa Sirio
ADA onlus associazione donne ambientaliste
Artetipi aps
Associazione Mani
Associazione Liberacittadinanza
ANPI Provinciale
Legambiente - Circolo Aironi del Po
Centro interculturale di Parma e Provincia
Articolo 1

Manifattura urbana
Verdi di Parma-Europa Verde
Movimento dei Focolari – Comunità di Parma
Società Missionaria di Maria 

Sottoscrizioni pervenute da realtà di fuori Parma:
Rete Comuni Solidali Re. Co. Sol (rete di 297 comuni)
Linea d’ombra, Friuli
Gruppo Non facciamo affondare la Grecia, Milano
Extinction Rebellion, Friuli
Associazione Dajai, Isernia,
Istituto Cultura Curda, Roma

Sottoscrizioni individuali:
Giuseppe Romanini, Emanuela Giuffredi, Patrizia Bonardi, Liliana Maddalena Marchi, Matteo Anaclerio, Andrea De Lotto, Daniela Zambrano, Paolo Fornaciari, Lucia Mirti, Matilde Marchesini, Arianna Ravanetti, Irene De Angelis Curtis, Silvia Padoan, Fiorita Dodi, Anna Gussoni, Bruno Abati, Piero Arganini, Maria Grazia Lugli, Maria Pia Fornasier, Silvia Fracassi, Claudia Zucchet, Anna Ferraris, Orietta Mariconda, Giovanna Vettori, Cristina Quintavalla, Paola Tarasconi, Elena Rampello, Rita Musso, Federica Sorbi, Sandra Miodini, 



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