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Ucraina, prepariamo la mobilitazione di pace per sabato 26 febbraio

Prepara nel tuo comune una riunione con le associazioni e le persone che hanno deciso di non stare alla finestra a guardare. Qui trovi tutte le informazioni per preparare un presidio di pace e creare un comitato promotore.

Cronaca
Prepara nel tuo comune una riunione con le associazioni e le persone che hanno deciso di non stare alla finestra a guardare. Qui trovi tutte le informazioni per preparare un presidio di pace e creare un comitato promotore.
Per il 26 febbraio sono previsti presìdi per la pace in varie città d'Italia per manifestare contro l'escalation militare in Ucraina.
Cosa occorre fare:

1) realizzare un incontro fra associazioni e cittadini per individuare il luogo (municipio, prefettura o una piazza) del presidio; si consiglia di annunciare l'incontro su https://www.peacelink.it/segnala (PeaceLink si incaricherà di inviare data, ora e luogo dell'incontro a tutti coloro che in quella provincia hanno firmato l'appello per la pace);

2) comunicare con congruo anticipo l'iniziativa alle autorità competenti SCOPRI COME

3) inserire l'evento del presidio per la pace sul calendario di PeaceLink cliccando QUI

4) partecipare mercoledì 16 febbraio 2022 alle ore 21 all'assemblea online QUI
Nel caso sia necessario costituire un comitato per la pace in loco si può utilizzare questo facsimile

Altre informazioni 
Ucraina Soldato

Pubblichiamo un estratto da un articolo pubblicato dal sito peacelink sulla situazione in Ucraina, il testo è visibile QUI
Riportiamo qui di seguito alcuni passaggi degli accordi proposti dalla diplomazia russa.
La Russia ha presentato agli Stati Uniti un progetto di trattato su “garanzie di sicurezza” di carattere generale che però è stato dichiarato "irricevibile" dlla controparte. Vediamo cosa prevede.

Progetto di trattato
Nel trattato, agli artt.1 e 2 si prevede che ciascuna parte «non intraprenda azioni che incidono sulla sicurezza dell'altra parte» e che «si adoperi per garantire che tutte le organizzazioni internazionali e alleanze militari a cui partecipa aderiscano ai principi della Carta delle Nazioni Unite».
Centrali sono poi gli art. 3 e 4: si pone l’obbligo di «non utilizzare i territori di altri Stati allo scopo di preparare o effettuare un attacco armato contro l’altra parte», e si specifica che «gli Stati Uniti non stabiliranno basi militari nel territorio degli Stati dell’ex Urss che non sono membri della Nato», ed «eviteranno l’adesione di Stati dell’ex Urss alla Nato, impedendo una sua ulteriore espansione ad Est».
All’art. 5 si stabilisce che «le parti si astengono dal dispiegare le loro forze armate e i loro armamenti, anche nell’ambito di alleanze militari, nelle aree in cui tale dispiegamento può essere percepito dall’altra parte come una minaccia alla propria sicurezza nazionale»  e che «si astengono dal far volare bombardieri equipaggiati con armamenti nucleari o non nucleari e dallo schierare navi da guerra nelle aree, al di fuori dello spazio aereo e delle acque territoriali nazionali, da cui possano attaccare obiettivi nel territorio dell’altra parte». In base all’art. 6 le parti assumono l’impegno di «non usare missili terrestri a gittata intermedia o corta al di fuori dei loro territori nazionali, nonché nelle zone dei loro territori da cui tali armi possano attaccare obiettivi sul territorio dell’altra parte».
Infine, all’art.7 si prescrive che «le due parti si asterranno dallo schierare armi nucleari al di fuori dei loro territori nazionali e riporteranno nei loro territori le armi già schierate al di fuori» e che «non addestreranno personale militare e civile di paesi non nucleari all’uso di armi nucleari, né condurranno esercitazioni che prevedano l’uso di armi nucleari». Nel progetto di accordo si stabiliscono intese finanziarie e in particolare «meccanismi delle consultazioni e informazioni bilaterali, comprese linee telefoniche dirette per contatti di emergenza».

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